Oggi ho visto un video con le immagini del raduno PdL dell’altro giorno, cioè della manifestazione nella piazza in cui erano 1 milione, 100.000, quattro gatti o forse (almeno secondo fonti comuniste) erano qualcosa come 1e5*sqrt(2) persone. E non si può davvero spiegare come abbiano fatto a fare la parte frazionaria irrazionale.
Comunque, mi sono scordato di quello che avevo intenzione di dire. Cioè di scrivere. Pazienza :)
Chissà se qualcuno ha raccolto il mio appello di ieri e si sono segnati l’indirizzo di questo blog o hanno sottoscritto il feed. Il bello è limitarsi a fare domande senza azzardare di risponder. Questa è una novità molto positiva, chissà fino a quando dura.
Voglio essere più efficiente, decisamente più efficiente. Anzi, non è che IO voglio essere più efficiente, ma voglio vivere in un ambiente più efficiente. Consumare di meno, sprecare di meno, sfruttare al massimo l’ambiente circostante. Stasera ho mandato una mail per sapere quando saranno disponibili le pale eoliche disegnate da Starck. No, non Tony (che poi sarebbe Stark), cioè IronMan. Il designer.
Mah, mi piace l’idea di produrre l’elettricità da me, ma voglio anche progetti che siano efficienti. Perché capisco mettere il solare perché si recupera eccetera eccetera, però se il rendimento è solo del 20%, aspetto. 20 anni per recuperare le spese non mi sembra un buon investimento, ora come ora. Non sono un economista, un finanziere, un qualcheduno che ne sappia. Premetto di non sapere niente di niente (non ancora, perlomeno, dato che in futuro vorrei occuparmi più da vicino, magari anche sotto un punto di vista professionale) di tutte queste cose. Quindi il mio giudizio è da considerarsi as-it-is. Bel popò di introduzione, che quasi mi sono dimenticato di quel che volevo dire.
Ah ecco, che adesso le cose non sono abbastanza efficienti. L’altro giorno è venuto a casa un tizio, di una compagnia che voleva venderci solare termico. ‘sto venditore si è presentato (avevano chiamato LORO per fissare un appuntamento per darci i depliant e farci una proposta) e ci ha chiesto “cosa volete?”. :S Come se l’avessimo chiamato noi!
Mah, c’è gente che non ha il lavoro e c’è gente che ce l’ha e non sa farlo.
Adesso, puretto sto qua che magari è in difficoltà per mille motivi. Ma uno il lavoro suo lo deve fare bene, e non c’è proprio niente che tenga. Sono molto orgoglioso dei miei giudizi, così giusti :P
E così modesti soprattutto.
Mah, ci sono tante idee. E forse quella delle pale eoliche è quella che mi soddisfa di più. Perché comunque la zona in cui siamo non ha la stessa esposizione al sole della Sicilia. E il venticello è sempre costante, dove lo voglio mettere. E non so perché parlo in prima persona, dato che IO non faccio niente di tutto ciò, a parte partecipare alle decisioni (ma con poco margine di decisione effettivo, è più un prendere atto).
Sono arrivato a solo 490 parole e non ho la più pallida idea di come riempire il resto. Potrei parlare del parziale di analisi numerica 2 di domani pomeriggio. Porterò il mio pc e userò MATLAB. E mi sentirò fighissimo, molto duepuntozero anche se non c’entra un fico secco con il web. Ma mi sento geek e mi esalto a bestia per queste cose.
Soprattutto perché ho preparato alcuni programmini a casa per velocizzare il mio lavoro di domani. E spero di essere pienamente ripagato. E se così non sarà, pazienza. Perlomeno mi sono divertito!
La cosa che mi rende abbastanza incredulo è il fatto che, a quanto ne so, sarò io l’unico ad approfittare della possibilità di portare il pc in facoltà. Infatti la prof. ha detto “mah, anche i tuoi compagni dovrebbero portarlo però”, al che io ho ribattuto “eh prof. io ho detto loro «chiediamole di fare il compito in classe in laboratorio» ma tutti hanno detto che era peggio e che preferivano farlo in aula. A me non è che cambi molto, tanto io ho il portatile”.
E così io domani porterò il pc e cercherò di fare un po’ meglio i conti. Ma la cosa che mi fa più contento è che sono abituato a usare matlab per questi esercizi e mi sembra abbastanza insensato l’alternativa a quanto farò domani “carta penna e calcolatrice normale”.
Bah. Proprio non riesco a capire i miei compagni di corso. O forse un pochettino li capisco, con la loro diffidenza. Intanto speriamo di andare bene, che non ho voglia di perdere un’altra chance a caso.





