1. 750 #19

    Ormai sto snobbando il mio post ufficiale per scrivere qua, questo è chiaro. Ed è un male?

    Qua mi scappa di divagare, mentre avevo ben in mente ciò di cui volevo parlare.. massì, facciamola ‘sta divagata!

    Come al solito, sono in un periodo alquanto confuso, per quanto riguarda lo scrivere. Sono lontani i tempi in cui scrivevo almeno un post al giorno, anche se ammetto che erano perlopiù stronzate. Un sacco di test, ad esempio. E insomma, lentamente, mi sono un po’ smaghito (non so se è italiano, o se me lo sono inventato io ora).

    L’idea fondamentale è questa: sul blog vorrei scrivere cose un po’ più serie e compìte, qua scrivo la prima cazzata che mi viene in mente. Non è forse così un tumbleblog?

    Che poi ‘sta storia delle 750 parole non fa altro che aumentare la mia voglia di scrivere sciocchezze. Se è effettivamente quello che ho voglia di fare, non lo so.

    Adesso qua sorge spontanea una domanda: come è possibile che tu scriva se non hai voglia di scrivere? E la risposta è quantomeno complessa e si aggira fra gli ambiti del “vorrei essere ma non sono”, “vorrei che gli altri pensassero di me che…”.

    Ecco, l’ho detto. Perché mi piacerebbe essere una persona, un blogger con una certa reputazione. Ma ho preso il toro dalla parte sbagliata delle corna. Perché la reputazione così come la vorrei, non ce la si costruisce a tavolino (o forse si può, ma è alquanto squallida come cosa). O ce la si ha, o meno.

    Ecco, vorrei essere un po’ come alessandrobonino detto phonk. (Era un paio di giorni che non lo nominavo! :P )

    Beh insomma, la situazione è questa. E poi c’è anche un’altra cosa da dire. Nell’altro blog ho molte più visite, e mi dispiace assai di insozzarlo con certe stronzate. Andando a guardare il pelo nell’uovo, poi, si scopre che sono “rebound visit” (magari mi sono inventato questo termine sul momento, chissà), cioè visitatori che sono capitati lì cercando su google parole come “canti africani” “cazzu cazzu iu iu” “hoshino hachirota hentai” “raggiungere thepiratebay”. Ecco, e solo una di queste è falsa.

    Comunque, l’andamento è chiaro. La gente viene sul mio blog solo per 2-3 post: uno di un paio di anni fa che spiegava come aggirare il blocco DNS su thepiratebay (ha riscosso notevole successo), uno su “21” il film di matematici-giocatori di poker, e qualcosa sui canti africani della gita con la Bob. E poco altro davvero.

    Però so che il blog lo leggono anche altre persone, alcune silenziose, altre non. Ed è per queste che mi dispiace maggiormente.

    Perché, cribbio! hanno fatto fatica per mettere il feed del blog nel loro aggregatore (o salvare il blog nei preferiti e andarci a manina), e io non ci scrivo neanche.

    Insomma, mi sento di tirare il pacco. E il rovescio di questa medaglia potrebbe benissimo essere il perché non scrivo più. Perché sento pressione e perché scrivere non è una cosa spontanea.

    Queste 750 words, benché con la loro quotidianità “forzata” ci sia pochissima spontaneità, mi permette di raggiungere un ulteriore livello di controllo. Io scrivo, e poi valuto se pubblicare o no. Così, non mi sento troppo costretto perché alla brutta sono cose che ho scritto io, ho perso 20 minuti della mia vita (again) e non mi devo vergognare di niente.

    O forse sì, ma questa è un’altra storia.

    Perciò, questa è un messaggino per coloro che mi seguono sul blog ufficiale: fatemi la cortesia di aggiungere anche http://skoll.andvari.it al vostro feedreader, o di segnarvelo nei preferiti, che il trend attuale suggerisce che io scriva molto di più in quel posto. 

    (E forse, chissà, l’impossibilità di essere commentato aiuta? Tumblr in ogni caso mi piace sempre di più).

    Ecco l’ho detto. E so già di aver rovinato la magia: ho detto “posterò più di là che di qua” e non posterò da nessuna parte. Questa è la mia maledizione, lo so già. Promettere e non mantenere per niente. L’ho già fatto un treno di volte, e lo farò ancora. Prometto solennemente di non mantenere la promessa. Fantastico, un nuovo paradosso del mentitore!

    Vorrei leggere Logicomix. Vorrei rileggerlo, ma l’ho lasciato in Grecia.

    Stanotte ho fatto un paio di sogni assurdi: nel primo dovevo fare il secondo parziale di analisi numerica ma avevo intortato la professoressa a finirlo a casa, da solo. Mentre nella seconda parte ero salito su un aerotaxi diretto verso Salonicco, diretto verso la mia bella. Magari fosse così.