I deliri di Helios

per chi non si accontenta delle solite cazzate

Notes

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porca paletta ho saltato ieri. ecco, lo sapevo che prima o poi sarebbe successo. perché era impensabile che ce la facessi per ben 30 giorni consecutivi a scrivere una cazzata al giorno. A dir la verità era successa già una volta, qualche giorno fa, ma visto che avevo cambiato il modo di fare login al sito (passando da facebook a google), non me ne ero quasi ricordato. pazienza. mi sa che allora provvederò a disiscrivermi dalla challenge of the month, quella del mese di aprile. perché non voglio mica che il mio nome sia scritto sul “wall of shame”. che poi, detta sinceramente, non è che me ne freghi particolarmente del uoll of sceim, a meno che non si tratti del muro di scemi, al quale appartengo senza dubbio, ma se si tratta semplicemente di un registro che contiene i nomi di chi non ha mantenuto la promessa, beh forse è d’uopo che io vi appartenga.

e così, dopo questo mio periodar assai forbito, ma che in sostanza è meno di un’aringa surgelata, mi trovo costretto a pensare cosa scrivere. perché, siamo alle solite? Che a dir il vero, non è mica vero che siamo alle solite, è solo un cliché che sono solito aggiungere per far aumentare il conteggio delle parole, un po’ come il numero di “solite” nella mia frase precedente. IT’S OVER NINE THOUSAND!
Vabbé, in ogni caso sono qua, carico di speranze. Sì, speranze, perché oggi dovrebbe venire a vedere la stanza la tipa che è stata più interessata a essa nel corso dei secoli dei secoli amen, cioè negli ultimi due mesi. Pensate voi, è venuta fin su dalla Puglia per poter veder la stanza (a dir la verità, presumo sia venuta su per farsi una buona sc.. sciata! (visto la neve). In ogni caso, oggi sapremo se questa stanza riuscirò mai a darla via o sarò costretto a rimanere qua per l’eternitààààà. In questo caso penso che potrei facilmente tramutarmi in uno di quei supercattivi da film, costretti a stare in un’angusta stanza, soggetti alle intemperie (generatesi dentro la stanza, ovviamente!), che maturano il gene da superevil.
Che poi io sarei un po’ una pippa di supercattivo, un po’ come nel resto delle cose, ma non voglio divagare sulla divagata. Mi fermo qui, prima che lo faccia la neuro!
Insomma, dicevo, prima di essere interrotto dal mio ego smisurato che vuole fare paragoni che non ci azzeccano una benemerita, che oggi si saprà la verità. Per celebrare il lieto evento i miei coinquilini hanno deciso di pulire la cucina. Cioè hanno passato lo straccio, pulito i fornelli, e tirato su un po’ della zozzeria (pronunciata con accento inglese) che inzozzava la zozza cucina. Dopo questo tripudio di Z, è chiaro capire che si tratta di un evento una tantum. Infatti penso che questo sforzo di pulire la cucina non sia stato altro che “lepuliziepasquali”, anche se a Pasqua manca ancora un mese, e, soprattutto, a giudicare dal meteo di questi ultimi giorni, siamo ancora lontanucci (un bel..6 anni!) dalla primavera!
Prima o poi gli uccellini si sveglieranno e cominceranno ad allietare con il loro soave canto le nostre ridenti giornate, prima che suddette ridenti giornate siano trasformate in un susseguirsi di momenti del cazzo per colpa di quelle luridissime stronze zanzare! No che poi ho fatto apposta a iniziare la frase con un tono da stilnovista (rileggendo sta frase mi viene da dire “Ma stilnovista ‘sta cippa!”) e averla conclusa con il tono da scaricatore di porto (non me ne vogliano, soprattutto non mi vengano a cercare per darmele!). Perché quelle stronze di zanzare se lo meritano nella maniera più assoluta. Io sono tanto buono e caro con gli animali: dobbiamo tutelare tutte le specie, dobbiamo mantenere la biodiversità, cerchiamo di non fare estinguere gli animali, eccetera eccetera. No, però questo discorso non si applica per un cazzo con le zanzare. Che poi, se vogliamo, se la sono cercata! Perché potrebbero benissimo succhiare il sangue e basta.. e invece no! quelle luride ti sputano un po’ dentro così il sangue è più fluido, peccato che la loro saliva faccia reazione allergica con la pelle e generi assai prurito! Quelle vacche! (pronunciato con un tono di vendetta). E le zanzare sono uno dei motivi per i quali cambierò casa, cercando di recarmi in un posto con il condizionatore e dove possa tenere le finestre chiuse. E comunque, estinguerei tutte le zanzare sulla faccia della terra. E così, parlando di cacchiate, le parole sono finite. voilà!

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