750 #8

oggi mi riduco terribilmente tardi a scrivere queste settecentocinquanta parole. il tempo fa letteralmente cagare. non so, ma sembra di essere dentro Max Payne, in cui c’è il Fimbulvetr (il super-inverno della mitologia norrena). Tempo da lupi, insomma. E ho un orecchio che è più di qua che di là, mah! Sembra che metterci l’acqua di sale non abbia aiutato granché: vedremo il da farsi. Certo che andare in facoltà per seguire una noiosissima lezione di programmazione mentre fuori neve e vento la fanno da padroni, è una vera merda. Sì, questa sera sono molto poetico, perché ho i testicoli che girano a mille. Perché non sono riuscito a fare niente di quel che volevo: sono arrivato a Ferrara e mi è pure toccato pulire il bagno (benché la scorsa settimana chi di dovere non l’abbia fatto) perché sennò mi rifiutavo di usarlo (suppongo che nel periodo in cui io sia a Cervia, il bagno di questa casa a Ferrara sia usato da una mandria di trogloditi o chissà quali esseri, altrimenti è ingiustificabile il risultato), e diciamo che ne facevo volentieri a meno, non è che esperienza a pulire il cesso sia così tanto formativa… Insomma, non riesco a mettermi in contatto con la tipa che dovrebbe subentrare al posto mio, e questo è un problema. Voglio andarmene e voglio farlo il prima possibile: levare le tende e non tornare mai più in questo buco, non vedere mai più questa gente. Spero di dimenticarla, quasi. Nel frattempo le cose vanno come al solito, con io che mi sogno di prendere 40 nel parziale di analisi numerica. Eh si, all’inizio ero molto contento, poi ho scoperto che erano 40/100. Una vera merda, insomma! Wow, più che settecentocinquanta parole, questo è un po’ uno sfogo: io scrivo le cose che vanno male. E allora settecentocinquanta parole sono anche poche, per riuscire a spiegare come mai io abbia perso (e da mo’) la mia spensieratezza. Troppe cose, di cui sinceramente non ho voglia di scrivere da nessuna parte (mica per forza deve essere tutto in piazza!), ma, come tutti, sono tante. E così, ridendo e scherzando (mica tanto) sono arrivato quasi a metà delle parole, e ora è un bel problema scrivere quelle mancano. Mi sono lamentato di quel che non va? Sì, un pochino. Parlo di quello che sto facendo ora? Direi di no, ho già rotto il cazzo abbastanza con la storia che parlo di ciò che scrivo e scrivo delle cose di cui parlo. Direi che per un po’ ho stongato, come dice mia mamma (che non so se sia l’unica o no a dire così, ma in questo momento sono decisamente concentrato sulla scrittura di questo coso che non voglio interromperla per neanche un nanosecondo in più di quanto sia necessario). Ah, stranamente oggi R. non ha manifestato la sua presenza a casa con un rutto, come di solito fa (a essere corretti non è la prima, primissima cosa che fa quando arriva a casa, ma diciamo che avviene in un range di 5 minuti da quando apre la porta d’ingresso). Direi che di quel che non va ho parlato abbastanza, e se continuo mi deprimo troppo e anche tutta la serata andrà di merda. Cercherò quindi di parlare di qualcosa di positivo, di dire quello che vorrei. Sperando di non pensare che ci sono alcune cose che non sono ottenibili in breve tempo. Ora come ora, la cosa che vorrei più di tutte è palese: stare con la mia bella fisicamente. Perché, l’ho già detto, la lontananza è una merda e le incomprensioni che si generano sono chiaramente evitabili. Tagliando corto, spero proprio di poter essere con lei quanto prima, e più a lungo possibile (perlomeno fino a quando saremo separati per cause di forza maggiore, poi dopo si vedrà come affrontare questa cosa). Poi, visto che la seconda cosa che volevo al mondo (chi legge i miei stati su Twitter e Facebook sa di cosa parlo) è arrivata (grazie Blizzy, sei stata quantomeno ironica, e fortuna che i 20€ non li avevo ancora sganciati per puro culo) (anche se, a dir la verità, non è poi così importante come quello che sto per dire), vorrei andarmene da sto posto. I motivi li ho già chiaramente spiegati nella prima parte di queste settecentocinquanta di cui sono decisamente compiaciuto (per ora), per la mia verve. E poi, per completare queste trenta parole che mancano (ora 12), potrei dire che vorrei la pace nel mondo, ma sarebbe solo un’utopia.

Tuesday, March 9, 2010 — 1 note

750 #7

e così sono di nuovo qua al mio appuntamento (spero) giornaliero. poco da dire di nuovo se non che ieri sera è stata una giornata parecchio brutta. ma vabbé, capita. l’importante è andare avanti. stamattina mi sono messo a guardare un po’ di monolocali per ferrara, e oggi pomeriggio, dopo aver stampato nmila pagine di analisi numerica, chiamerò le agenzie per fissare appuntamenti. speriamo bene, non so cos’altro dire…

ho appena lasciato un commento di feedback al creatore di questo 750words.com dicendogli che è un peccato che sia solo in inglese. non tanto l’interfaccia, che quello non è un problema, ma il word recognizing system. in pratica lui dice che ieri ero molto incazzato mentre scrivevo perché ha guardato la frequenza di alcune parole. si ma il problema è che lui ha interpretato quelle parole come parole inglesi. leggevo di un tizio che è norvegese e diceva spesso la parola “bene” “god” in norvegese, e il sito diceva che in quelle 750 parole era stato molto religioso. insomma è un po’ sballato. ma visto che il sito è carino, leggero e molto duepuntozero, sono sicuro che sarà possibile migliorare. mi sono pure offerto per fargli una specie di dizionario delle parole italiane, perlomeno da associare a determinati sentimenti. cose così :)

bah, bando alle ciance e cianco alle bande (questo è uno dei peggiori che mi vengono in mente) (evvai di ‘sto cliché) non so già di che parlare.

o forse sì. sono abbastanza agitato per tutto quello che mi circonda: son in ansia per l’università, che voglio passare analisi numerica 2 con ottimi voti (e il 18 del primo parziale mi scoraggia notevolmente) e in generale non voglio rimanere indietro di neanche un esame (chissà quando farò programmazione!)… e poi c’è ‘sta storia della casa che è un peso assurdo. perché quegli idioti dei miei coinquilini sono venuti a cagarmi il cazzo che ho sbagliato a dare la disdetta che non dovevo mandarla alla proprietaria, che non ha nessun valore e che quindi se non trovano nessuno poi mi fanno pagare ancora a me, perché loro non ci vogliono rimettere e cose così. io non so, non mi sembra di aver fatto niente di sbagliato eppure rischio di pagare.

bah vado a mangiare (non so perché ho scritto questa cosa, che tanto al lettore non interessa minimamente, sempre supposto che esso esista, ma ho semplicemente voglia di aumentare il più possibile il counter di parole, anche scrivendo cose che non hanno molto senso (vedi il primo post :P ), e poi sono convinto che quasi nessuno legga queste cose).

eccomi qua, ahh che bel pasto.

vabbé, dicevo? Ah si che i mie coinquilini sono degli idioti, non li sopporto più: sono quanto di più uno possa detestare: sporcano e fanno casino. Si può dire che in realtà io abiti già da solo (in teoria, ora sono a casa 6 giorni su 7), perché non condivido (e non voglio farlo) niente con loro.

si vedrà, come si evolveranno le cose. ora sinceramente non mi va neanche di parlare di quello. non so, è un senso diffuso di ansia, quello che mi pervade. spero che la mia storia con la mia bella non vada a puttane, anche se la lontananza è davvero una brutta cosa. o tu lettore, che sei giunto fino qua imperterrito, ascolta il mio consiglio: non intraprendere cose che sono più grandi di te. non sto affatto dicendo che mi pento, anzi! però me l’aspettavo un po’ più facile (e qua fioccano i telavevodetto!). mi aspettavo che fosse più facile perché non mi conoscevo così ansioso, preoccupato, ossessivo, invadente, $aggettivoBruttoAcaso.

All in all, come si suol dire nelle lettere  in terra d’Albione, siamo in ballo e ciò significa che si balla. Qua si vede che sono un gran nerd perché per me questa citazione è di Xadhoom, di PK.. ma non quello nuovo, il primo dei 3. PKNA (paperinik new adventures). ah che bello, me li divoravo letteralmente. ho letto anche pk^2 però non mi ha soddisfatto così tanto, sarà per il tono troppo malinconico, sarà perché sono scomparsi personaggi a cui tenevo una cifra. E di Pikappa, sinceramente, non ricordo una mazza. Però che bei tempi quelli, decisamente. Ah, la mia anima da giovane bimbominchia salta ancora fuori, di tanto in tanto. però mi sono divertito in quei tempi, questo è innegabile. se qualcuno capisce “cii 2 # rd ehmet erase run!” ha vinto. ha decisamente vinto. oh guarda le parole stanno finendo, ma almeno oggi ho detto qualcosa.

Monday, March 8, 2010

750 #6

yawn. sento l’abbiocco che non molla la presa. eh, i pranzi in famiglia sono sempre cose così. certo che uno a settimana, come le ultime due, mi devasta. perché poi non combino più un cazzo. dovevo mettermi a guardare le cose della tesi invece sta settimana ho proprio saltato, ho fatto vacanza vacanzissima. e, tutte le volte che penso al fatto che ho preso 18 al primo parziale di analisi numerica mi dico: “sei un idiota! devi studiare”. mah, è che con starcraft2 appena uscito non riesco ad essere così volenteroso. fra morosa e una cosa e l’altra, la voglia di dedicarsi allo studio scema. come sono scemo io, insomma.

parlando di abbiocco, può essere anche un vantaggio, come quando nel mio blog scrivevo prima di andare a letto, in quella fase che era quasi dormiveglia, in cui si delirava davvero con un ritmo incessante. anche adesso, solo che sono le tre e mezza, santoddio. certo che ho proprio una predilezione per scrivere come scrivo, quando scrivo. peccato che non funzioni anche quando parli, ovvero parlare di parlare. certo che più volte leggo stra frase, e meno ne capisco il senso. mah, chissene, tutto fa brodo, come ho già detto.

di cosa potrei parlare? non so, non ho niente da dire, ultimamente. è questo uno dei motivi per cui non scrivo più sul blog. sono in un calo di voglia di fare, da paura. giuro che tutto ciò che voglio fare ora è stare con la mia bella (ma fino ad agosto la vedo dura), giocare a starcraft2, e analisi numerica. Insomma donne e computer, come il perfetto uomo del XXI secolo (mica donne e motori, così superato!)

E fortunatamente ora posso fare questo più poco altro (fisiologico).

Ah cheppalle la tv alla mia destra è sintonizzata su un programma molto alto intellettualmente. quelli che il calcio. a parte che quando c’era fabio fazio era meno trash, a mio avviso.. e parlava più di calcio e meno di puttanate. adesso è un programma comico e basta..

Oddio mi sto addormentando. mi sono distratto un secondo e mi stavo addormentando sul pc. Uhm, è il caso che mi dia un pochino una svegliata!

Ok sono tornato, sono passati tipo 7 minuti e il mio livello di sonno si è un pelo abbassata. fortunatamente la tv è stata risintonizzata su un programma decisamente migliore: alle falde del kilimangiaro. c’era la canzone “day-o (the banana boat song)” che mi ha fatto cantare e da cui mi sono svegliato un pochettino.

Come non detto, ora c’è di nuovo quellicheilcalcio e ci sono due tizi di uomini e donne. certo che passo dal sonno all’incubo.

dai basta fare la trashcronaca del pomeriggio televisivo italiano. anche la voglia di scrivere queste parole si alterna, però di certo voglio riuscire a raggiungere la soglia nel più breve tempo possibile, devo allenarmi perché aprile voglio fare il 750words a day, per tutto il mese. cosa dirò, non ne ho la più pallida idea. certo che scrivere 750 parole al giorno per un mese, vuol dire che alla fine di aprile avrò scritto approssimativamente 100 pagine in a4. il che è abbastanza preoccupante, perché quante cose interessanti si sarebbero potute fare in tutti quei minuti passati a sparare cazzate. ehi siamo già a 550 circa senza neanche essercene accorti. eh, sta minchia non ce ne siamo accorti.

vorrei che sto coso fosse un po’ più friendly anche in altre lingue, che scrivere 750 parole al giorno in inglese per sfruttare tutte le sue potenzialità, non mi va per niente :)

oddio sto male se comincio a mettere le emoticon anche in queste stronzate. si perché io sono un po’ addicted da emoticon: se fosse per me farei le emoticon anche mentre parlo dal vivo con una persona. tra l’altro ho un amico che è  capace a fare la faccia a XD. o meglio, la fa quando è girato. perché fare la faccia XD da dritto, bisogna avere un talento naturale. chissà se al mondo esiste qualcuno che è capace di fare la XD rovesciata. non mi stupirei, perché al mondo esiste gente ben strana. ahhh sento che in queste  ultime righe ho recuperato un po’ di lustro e di verve scrittoria che hanno caratterizzato la mia prima entry, quella che è stata letta anche da alessandrobonino detto phonk. certo che non passa entry senza che non citi alessandrobonino detto phonk. chissà perché, dovrei andare dallo psicologo, ma poi ho paura che mi dica che ho una phonkite acuta. cacchio.

Sunday, March 7, 2010

750 #5

è strano. oggi ho voglia di scrivere, una voglia di scrivere che a dir la verità sono mesi che non sento.  forse sapere che nessuno leggerà queste mie parole, forse sapere che alla fine scrivo solo per me stesso, mi piace. mi sento meno stretto, sento il nodo alla cravatta (che non porto) più lento. ok dai basta con le cazzate e torniamo alle notizie importanti. oh che citazione di ptwg. mi manca ptwg! uff, torna, se puoi, altrimenti divertiti almeno. che non è che ci molli a noi internauti così e poi magari stai pure peggio. vabbé finita divagazione abbastanza insulsa di questa cosa. devo dire che mi è calato l’abbiocco e non ho molto un’idea di cosa scrivere. pazienza, i do not care! bah, vedi che succede, ho di nuovo il blocco dello scrittore! seriamente, scrivere queste cose mi fa bene perché sento di avere moooolte meno pressioni. posso scrivere un sacco di cazzate. oddio l’abbiocco scende sempre di più.

ok adesso, basta cazzate. o forse il contrario: fiatino le trombe, trombino i fiati (grrr Prof. Albertooo!) che qua si comincia a delirare.

comunque devo dire di essere particolarmente sfigato. meno di una settimana fa mi contatta Amon dicendomi che ha comprato la beta key di starcraft2 su ebay a 140 euro, e che se voglio condividerne 1/7 posso farlo, alla modica cifra di 20 euri. e allora io dico di sì.. passa una settimana (i soldi non glieli ho ancora dati :P ) e la Blizzard in carne ossa e email mi invita ufficialmente alla beta. MAPPORC! i soldi mi sa che glieli darò lo stesso per fare l’uomo di parola. ma poi vedremo :P

intanto giochiamo e questo è l’importante, ci divertiamo e questo è importante e porcapaletta quanto nevicava ieri sera!

Ah, questi cambi di argomento così subitanei, che riportano il lettore alla dimensione in cui appartiene, che gli rammentano che sta leggendo nient’altro che cazzate. Uff siamo a 325 parole eppure mi sono già stancato. forza e coraggio Davide, che qua bisogna sparare le cazzate per il verso! Mi scapperebbe quasi di divagare ma non so se ne sono capace. chissà se sarò mai capace di riprendere il lustro del primo post. chissà.

Ehi ma ho appena visto di essere stato citato da alessandrobonino detto phonk. gli saranno fischiate le orecchie quando nel mio primo post ho detto che avevo la sensazione di scrivere come alessandrobonino detto phonk? Non lo so, però adesso ho paura che quei post siano letti più da altre persone. vabbé, poi si perde in spontaneità. E allora non mi interessa se qualcuno in più leggerà questo, perché comunque la bolla del link passerà fra qualche giorno (anzi prima di domani), ma la mia stupidità resta.

mi fa abbastanza piacere che alessandrobonino detto eio (tanto per cambiare) mi legga. cioè, sinceramente un po’ mi fa pena. Non vorrei di certo essere nei suoi panni e leggere quello che io scrivo.

Ma questo non è un insieme di pensieri, è proprio un turbine di cacchiate. Però ho preso un impegno, quello di riempire la pagina con 750 parole (NON UNA DI MENO, NON UNA DI TROPPO), che siano le parole più spontanee che possa trovare. Mah. Alla fine è un compito assai arduo perché io so che spontaneo non sono per niente. da quando ho cominciato a leggere ciò che scrive la persona di cui sopra (dopo un po’ stanca scrivere alessandrobonino detto phonk, nonostante queste tre parole facciano sicuramente brodo) ho anche sentito lo stimolo di scrivere cose assurde. così come quando vedo qualcuno che disegna mi viene voglia di disegnare, così come quando mi guardo allo specchio mi viene voglia di sparare cavolate. Diciamo che non avevo mai pensato di scriverle su cart… no su carta no (al massimo su ebook, se qualcuno per caso capiterà in queste pagine in qualche modo stranissimo), ma su internet. ma di questo ho già parlato e non voglio stare a fare un copincolla dei poveri (ovvero ricordarsi cosa si ha scritto per poterlo ridire), tanto io mi ricordo di quel che ho scritto e alla fine per cosa dovrei riscriverlo? Ok, ma perché mi rivolgo sempre a qualcuno? E perché sto facendo domande? Meglio scrivere qualche paradosso logico classico (che il buon Russell non si rivolti nella tomba), tipo che questa frase che ho scritto è falsa. Ok, in effetti è un po’ stucchevole anche quest’effetto, ma si fa proprio di tutto per intrattenere la gente intanto che si arriva alla fine.

Saturday, March 6, 2010

750 #4

wow questa volta scrivo da scuola. sembrerà parecchio strano che io stia scrivendo da un posto così. soprattutto non sto neanche facendo caso alle parole che scrivo..la barra spaziatrice fa un casino assurdo che ho prodotto circa 98408974018401 dB solo per scrivere ‘ste due cazzate in croce. ah sarà dura arrivare a 750, perlomeno scrivendo con il mio solito ritmo, ovvero quello delle 80-90 parole al minuto, approssimativamente. bah questa sala computer genera strani ricordi, perché qua ho passato parecchio tempo: fra una pausa e l’altra, fra un’ora buca e l’altra, ho sempre trovato il modo di svignarmela dalla classe dove c’era gente non noteworthy della mia presenza (come suono altezzoso, lo so), e allora venivo qua a parlare con i tecnici. non è che poi ne sapessero tantissima anche loro, però condividevamo alcune passioni e parlavamo sempre di tutto… tra l’altro in tutti quegli anni mi ero tipo guadagnato la qualifica di tecnico aggiunto (ovviamente non scritta da nessuna parte) e quando nessuno era reperibile e io “casualmente” ero nell’aula computer, magari si rivolgevano a me per cose che non necessitavano di passwords.. :) e poi ricordo ancora quando avevo convinto il tecnico di laboratorio a mettere su un pc con linux, e indovinate chi aveva la password per accederci? :P solo io e lui ovviamente. queste sono cose che mi hanno galvanizzato , anche se non si trattava altro che una sciocchezza. poi la cosa interessante era che quel pc non aveva nessun tipo di filtro e controllo come tutti gli altri pc. devo dire che ora sto scrivendo perché quasi tutti i siti interessanti (aka facebook twitter e cazzate del genere sono chiusi).

bene ho mandato a puttane tutte le mie statistiche perché mentre scrivevo le ultime parole prima dell‘“a capo” è arrivato un tizio che mi ha interrotto, e adesso ho perso anche il filo del discorso. mah, la vita a volte tira proprio scherzi strani, anche se è incomprensibile questa mia affermazione, considerato solo che semplicemente un tizio che conosco mi ha attaccato la pezza (per una volta non è accaduto il viceversa!) ah la vita, com’è strana. pensavo, in questi giorni, che io ho imparato un po’ da Italo Calvino, perché questo stile un po’ così, un po’ che prende per il culo il caro lettore (no Italo, non mi fare causa, sono stato frainteso!) è un po’ sulla falsa riga di quello de “seunanottedinvernounviaggiatore”, dove il lettore (quello vero, mica il tizio farlocco dell’intreccio) è sballottato di qua e di là e l’autore (il caro Italo) gli fa vedere l’arrivo ma allunga sempre più la strada, man mano che uno corre. achille e la tartaruga.

ma dai, certo che a volte scrivo proprio delle cazzate. anche se a quella che ho appena scritto ci credo ancora, a secondi alterni. Sì, io sono un po’ così, vado a momenti. Tipo ora sto credendo di essere un po’ matto, ora no. ora sto credendo di aver scritto 500 parole.. e invece non ancora. No, questo esempio non c’entrava proprio un fico secco. ma vabbé, tutte le parole fanno conta. (niente galline e niente brodi, nonostante il freddo pinguino venuto dalla socialista siberia! ah, quei comunisti le pensano proprio tutte pur di non farci andare incontro all’italica primavera!)

Bah, giungendo al punto, pungendo il giunto (argh! maledizione) oggi pomeriggio devo preparare la verifica degli integrali per quei puretti di 5Ct. Puretti mica per come sono loro, puretti perché sono (saranno) costretti a fare la verifica che io sottoscritto davidetaviani avrò preparato per loro. sarò mediamente indulgente anche se non scamperanno dalle funzioni iperboliche. Il fatto che io lo stia scrivendo qua ha anche un ulteriore significato. se uno è abbastanza bravo da aver trovato questo remoto angolo di web, allora si merita di sapere che l’esercizio sarà con l’integrale di sqrt(1+x^2). bon basta, che poi a risolverlo ci pensino loro, a me è già abbastanza scocciante preparare la verifica. mannò dai che poi non è vero, che non mi scoccia. Devo solo ancora installare MikTeX che quando ho formattato è andato perso chissadove. o forse no. in ogni caso a scaricarlo ho fatto prima dalla Serbia che dall’Italia. si vede che sotto l’adriatico, dei cavoni (e non covoni, ah che battuta pessima -_-‘) “che non si può spiegare come”. certo che scrivo stronzate una dietro l’altra, ma ancora non raggiungo il livello del primo giorno. ah sto stronzo di 750words se non mi autentico con facebook non si ricorda di me. e io uso google, tiè.

Friday, March 5, 2010

750 #3

Comincio a vedere un po’ di luce. certo siamo ben lontani da avere un cielo sereno. evvai che comincio con metafore che non ci azzeccano una benemerita. però diciamo che sono un po’ più sollevato per diverse cose che mi girano per la testa. sta cosa della casa a Ferrara mi sta comunque lentamente uccidendo, perché sono ormai giorni e giorni che cerco qualcuno che venga al mio posto e cerco un monolocale io. incredibilmente oggi ce l’ho fatta a contenermi con solo 6 righe (e 1/10 delle parole dovute) di “stile post da blog”, evidentemente non ne posso fare a meno. mi sa che tanto posterò anche questa cosa qua, perché sono talmente egocentrico che non ne posso fare a meno. temo in realtà di non fare altro che spammare le caselle dei lettori, ma dopotutto, come dicevo ieri o l’altro ieri (no l’altro ieri no che non c’avevo la connessione, ‘sti maledetti), se la sono cercata. e mo’ soccazzi come si dice. ah piove. sta stronza pioggia. mi piace vedere l’acqua che scende, però quando sono al calduccio a casa (ma anche d’estate che rinfresca non fa schifo) e soprattutto non devo uscire. mica come ieri che mi sono bagnato le mutande, o quasi. oh ma cheppalle questo post non è per niente delirante come quelli di alessandrobonino detto phonk. però forse è meglio così perché in effetti io ho un po’ paura a parlare con alessandrobonino detto phonk, insomma eio. perché io ho paura che gli dico “ciao sono davide ti seguo da un po’” e lui dica “ah.. mi dispiace” e poi attacchi a parlare come i suoi post che non si capisce una benemerita. che a volte è molto bravo e fa anche ridere, ma a volte non riesco proprio a sopportarlo che non si capisce proprio niente. ehi siamo a 300 circa. però devo dire che il primo esperimento che ho fatto con ste 750words è stato decisamente più divertente, sia da leggere che da scrivere. sarà stato che ero più ispirato. sarà stato che era la novità, o forse ho esaurito la mia carica creativa, cioè la coglionaggine tutta in una botta. no, a rileggere sta frase mi accorgo che ho scritto una cagata, perché non posso per niente aver esaurito tutta la mia coglionaggine tutta in una botta. Ah, ma non avevo parlato della grande novità! ieri sono andato dal prof e abbiamo cominciato a far la tesi e l’argomento saranno (udite udite): (momento di suspance in cui la gente dovrebbe dire “equazioni differenziale non ordinarie?” “equazioni iperboliche carpiate?” “sistemi di quadratura della brematurazione anticipata con rimorchio?”).. i pesci. perché stando a quanto ho capito il prof mi vuol far fare uno studio e modello del tipo preda-predatore. sarà che a lui piace pescare, ma a me mica tanto. e poi io non voglio che alla specialistica mi dicano “eh ma lui ha fatto i pesci” eh, perché mi fa un po’ cagare l’idea. adesso voglio vedere se riesco un po’ a generalizzarla con un titolo-argomento del tipo “evoluzione di iper-sistemi super-dinamici stra-complessi in condizioni al contorno stra-incasinate con un po’ di stronzate miste”, che è poi l’idea di quel che mi piacerebbe fare, so che mi viene così naturale il contorno  (quasi più un piatto principale) di stronzate miste. beh  dai, se non altro il pesce mi piace. ma mica a priori. mi piace cotto. ok questa potevo benissimo risparmiarmela perché non ha fatto ridere neanche uno che teneva in mano una bombola di gas esilarante. stendiamo un velo pietoso o un pieto veloso (prof. Alberto, mi ucciderà questa cosa che mi hai trasmesso prima o poi!). certo che oggi sembra che lo stream of consciousness (come direbbe il  grande prof Mr. T “beccate questa!”) sia mooolto più ordinato. cazzo devo fare anche in fretta che sono le 10:32 che io ho appuntamento per vedere una casa molto carina (c’è  il soffitto e pure la cucina,!10 punti a chi capisce la citazione) alle 11, e devo sbrigarmi, meglio mettermi in modalità “sparare cazzate a raffica on”, ah ma cazzo era già accesa. effettivamente è qualcosa che non riesco a spegnere, però vedi ridendo e scherzando sono arrivato a 700 parole ora devo solo scriverne altre cinquanta, no forse sono quaranta solamente perché ne ho già dette, ehi sto stronzo di counter non si fa acchiappare! sto maledetto. ah basta anche questi mezzucci per gonfiare il conteggio mi hanno stancato, meno male che siamo arrivati esattamente a settecento cinquanta parole, ciao belli!

Thursday, March 4, 2010

750: #2

Anche oggi sono qua, per il mio secondo appuntamento con queste settecentocinquanta parole. devo dire che oggi riesco meno a scrivere, decisamente meno di ieri, perché la giornata è senza dubbio infausta. questa mattina sono andato al funerale della mia cara prof. bob. purina. la cosa che mi è dispiaciuta di più (oltre al fatto che lei non ci sia più, ma di questo ho già parlato nel blog) è che non sia riuscito a partecipare al funerale come volevo. mi spiego meglio: lei non era per niente tipa da funzione in chiesa, ma proprio per niente, e infatti mi è sembrato subito strano che l’appuntamento fosse alle 10 in una chiesa sui greppi.. e così arrivo là e scopro che alla fine la cerimonia “stile bob” è stata a casa sua, circa alle 9, con gente che suonava e cantava e cose molto bob. mi dispiace parecchio. anche perché poi avevo avuto la mezza idea di portare il post che avevo scritto per leggerlo al funerale, poi però me lo son dimenticato in macchina. che sfigato che sono, lo so bene. comunque bando alle ciance (e ciancio alle bande come diceva il prof. Alberto), la taglio subito con questo piagnisteo, che sono solo a 200 parole e arrivare a 750 parlando dei morti, beh, mi viene la depressione. non voglio suonare molto superficiale se adesso mi metto a parlare di un gioco per il computer, ma così.. è il caso di sdrammatizzare no? perché ieri ho cominciato a giocare a starcraft2, in un modo che non è propriamente lecito per la blizzard. infatti un mio amico ha comprato la betakey su ebay e…

no così non ci siamo. sembra proprio un’altro post di quelli del mio blog dove c’è qualcosa che racconto io. eppure non mi va, non mi va per niente che questa roba sia un racconto per altri, deve essere un spaccato della mia testa. cacchio ieri si l’ho fatto bene questo spaccato della mia testa, e a momenti la testa me la sono spaccata quando ho riletto (un pochettino) quello che avevo scritto. beh ma è quello che mi merito, lo so. dopotutto questi non sono i miei deliri? ah ma che cacchio faccio domande ancora come se cercassi nel lettore una risposta implicita. è inutile, devo per forza fare il protagonista altrimenti non sono contento. e così ora sembro pure un attore che comincia a parlare e parla parla ma non importa un fico secco quello che dice, importa solo che lo dica e così facendo io ho parlato ancora una volta del nulla ma ne ho parlato quasi bene. mah. stanotte spero cmq di dormire e che non debba pensare ai protoss e alle loro strategie, che non mi va per un cazzo. ah c’è il telegiornale qua alla mia destra che sta parlando dell’iran, puretti loro.  ma forse loro dicono “puretti gli italiani che sfigati”. beh sono punti di vista. eh la bob li conosceva bene sti punti di vista.. stamattina ho scoperto che ha vissuto in polonia per un periodo, che suo figlio abita in una comune dove mangiano solo bacche (non è che so come facciano, di bacche non ce ne sono un’esagerazione, di ‘sti tempi)  e l’altro fa il ballerino in germania. sì lo so sono notizie che sconvolgono ma che fanno molto bob, dopotutto sono i suoi figli. e così anche oggi è una bella giornata e io mi sento superabbioccato. ah ma sarà mai possibile che quando vedo scritte le parole “eio” penso sempre ad alessandrobonino detto phonk? ma no, qua c’è qualche problema che non va con me. oh oggi mi sono quasi dimenticato del word counter e così siamo già oltre a 600. eh ma però, anzi no che ma però non si dice, la prima parte è stata abbastanza spazzatura, non per quello che ho scritto (pace all’anima della bob, davvero) ma perché ne ho parlato come se fossi sul mio blog. e forse anche questa frase è un po’ un post. no, ma dai, seriamente mi sembra più una cagata, più che un post. spero che i miei post non facciano per niente questa impressione quando scrivo, o meglio spero per loro che non lo facciano, a me non è che interessi particolarmente, puretti loro che gli tocca subire ste cagate di continuo, eh ma dopotutto nessuno li costringe a leggermi. ah sarà per quello che nessuno mi legge. ahh! ecco a cosa serve questo coso allora! volevo dirlo ma siamo già al limite.

Tuesday, March 2, 2010

750: #1

pensa te che roba è questa. io leggo da una parte che si dovrebbero scrivere settecentocinquanta parole. cazzarola, ma settecentocinquanta parole non sono mica uno scherzo.. io sono già arrivato ad una trentina e non ho parlato ancora di niente. beh ma lo so che sono bravo a parlare di nulla. La cosa interessante è che adesso sto proprio scrivendo quello che mi sta passando per la mente, considerato che mi sta passando in mente di dire che sto scrivendo che sto scrivendo di dire. o forse no, quest’ultima frase non è che aveva un gran senso, ma poco importa. ehi ma finalmente ho capito come fa a scrivere alessandro bonino detto phonk. o detto eio, non l’ho mai capito. lui secondo me scrive tutto quello che gli passa per la testa. ehi ma allora io vedo dentro la sua testa. 141 parole, dice il counter, e mentre lo scrivo siamo già oltre 150.. cheppalle arrivare a 750 sarà un’impresa. ma come è possibile che io riesca a scrivere 750 parole tutte in un botto, tutti i giorni? Non lo so, però diciamo che lo sto facendo. di certo scrivere così è spontaneo, e se fosse il contrario mi stupirei, perché essere obbligati a scrivere un’accozzaglia del genere di parole, bisogna essere proprio nella merda fino al collo. però d’altronde è anche un’idea interessante perché così uno si sfoga e scrive tutto quello che gli passa per la testa. certo che conoscendo certa gente io non mi stupirei se le famose settecentocinquanta non fossero altro che 750 volte “figa”. oppure “pallone” oppure queste due parole alternate. la gente è strana si sa. bisognerebbe quasi attivare un sistema di condivisione per poter vedere quello che scrivono le altre persone, completamente a caso. una sorta di “gira la ruota che ti arriva una stronzata”, o perlomeno così penserebbe quello che starebbe leggendo ste cazzate che sto scrivendo. però è molto divertente e devo dire di averci messo anche relativamente poco tempo! sono quasi a metà e ci ho messo circa cinque minuti. wow sicuramente sono le 350 parole (ora che scrivo) più random della storia. anzi no, pensandoci bene sto coso non è poi una grande scoperta che mi ricordo che un po’ di tempo fa avevo fatto anche io qualcosa sui generis nel mio blog. avevo scritto un sacco di parole a caso, un bel flusso di coscienza o stream of consciousness per far felici quelli che come me parlano in engliano (lasciamo stare), e una volta che avevo finito stavo meglio. oddio mi sembrava di aver partorito il caos e di avere macchiato i muri della ragione con questo caos, ma se non altro la vita è questa: un caos. wow mi sento molto figo perché stavo per cominciare a scrivere del caos primigenio e di tutto il disastro che sta succedendo, ma poi ho pensato che forse non è il caso di insozzare questa bella macchia su carta, anzi no, su web. che poi anche sta metafora di insozzare la macchia, riletta fa un po’ schifo, ma non ho di certo voglia di cancellarla. ho deciso che non cancellerò nessuna frase da questo turbinio di pensieri, perché voglio che sia come una macchina che registra tutto ciò che mi sta passando per la mente e sarebbe come rinnegare un mio pensiero. al massimo correggerò (o corricerò se fossi Ratzy) l’italiano, perché proprio mi fa schifo vedere italiano scorretto da bimbominkia, in gergo. oddio mi viene sempre da spiegare e non riesco a fare una divagata per bene, come dottordivago. lui si che gli scappano di quelle divagate che poi non ci si trova. wow siamo già oltre a 600, di certo ho rotto i maroni a furia di contare tutte ste cose, però essendo la mia prima volta la gente mi dovrebbe sopportare. dopotutto non è che mi interessi particolarmente di quel che la gente pensi di questa cosa. so solo che mi sta venendo voglia di aprire un tumbleblog e di buttarci sopra, giorno dopo giorno (o meglio quando mi ricordo) queste 750 parole perché può essere utile avere un posto dove buttare la roba, di solito questo si chiama bidone ma visto che siamo sul web e lo spazio sul server mica lo pago, non è necessario buttare via la roba. e poi così posso tenerlo e fare vedere ai miei figli cosa scrivevo e loro mi diranno “babbo che coglione” e allora sì, avrò capito di averli istruiti bene. toh ormai sono a 750. che figata.

Monday, March 1, 2010 — 1 note
aubreymcfato:

proofmathisbeautiful:

cloois:

If you shade the odd and the even numbers in Pascal’s triangle with different colors, then, in the limit, you get the Sierpinski triangle, which is a fractal. (roomthily:un:dailymeh)

aubreymcfato:

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cloois:

If you shade the odd and the even numbers in Pascal’s triangle with different colors, then, in the limit, you get the Sierpinski triangle, which is a fractal. (roomthily:un:dailymeh)

la morte fisica è un fenomeno eterno e dopo tutto eccessivamente banale. ma c’è un’altra morte, che qualche volta è ancora peggio. il cedimento della personalità, la assuefazione mimetica, la capitolazione sull’ambiente, la rinuncia a se stessi…ma guardati in giro. ma parla con la gente. ma non ti accorgi che sono morti almeno il sessanta per cento? e di anno in anno il numero cresce. spenti, piallati, asserviti. tutti che desiderano le stesse cose, che fanno gli stessi discorsi, tutti che pensano le stesse identiche cose. schifosa civiltà di massa.

Dino Buzzati, citato da Vale (via blondeinside e placidiappunti e phonkmeister)